La carta e la stampa, quello che bisogna sapere

Quale carta bisogna scegliere per ottenere il miglior risultato in stampa? Ecco una piccola guida che speriamo possa aiutarvi a scegliere consapevolmente.

Conoscere le diverse tipologie di carta e le relative peculiarità, è fondamentale durante lo sviluppo di un progetto editoriale, sia esso semplice o complesso.

Sapere come, ciascuna tipologia di carta, risponderà al processo di stampa alla quale sarà sottoposta, vi porrà al riparo da spiacevoli inconvenienti e brutte sorprese.

Vogliamo cominciare questa piccola guida partendo proprio con la domanda che forse tutti vi state ponendo.

Cosa è la carta e come viene prodotta

La carta è costituita da un insieme di fibre vegetali, fortemente saldate tra loro attraverso il processo della feltrazione. Alla base della fabbricazione della carta, c’è dunque la cellulosa estratta dalle piante. A seconda del suo utilizzo finale, si possono impiegare in produzione anche fibre vegetali di provenienza diversa dal legno (cotone, canapa, cereali) o fibre provenienti dal riciclo della carta stessa (pre o post consumer).

Il questo video troverete descritte le fasi di produzione della carta.

A parte le caratteristiche di fabbricazione, c’è un altro elemento importante da considerare nella scelta della carta ovvero la grammatura, cioè il suo peso di ciascun foglio che viene espresso in grammi per metro quadro.

Le principali tipologie di carta per la stampa

Di seguito abbiamo elencato le più comuni tipologie di carta in uso per la stampa. Ognuna di queste, sulla base delle caratteristiche e delle tecniche di produzione, conferirà allo stampato un aspetto e dei risultati cromatici diversi. Conoscerle significa operare la scelta giusta per garantire al prodotto stampato il miglior supporto possibile.

Carte uso mano

Le carte uso mano sono probabilmente quelle più usate e conosciute. A questa categoria appartiene infatti la carta da ufficio comunemente detta per fotocopie. Si presenta con una superficie molto opaca, totalmente priva di patina, e porosa al tatto. Sulla base della quantità di legnina presente nell’impasto, la sua colorazione vira dal bianco candido all’avorio. Quella bianca è particolarmente adatta alla stampa di manualistica e libri scolastici oppure di notes e quaderni. Quella avorio invece, detta anche carta per edizioni, è usata per la stampa editoriale classica (saggi, romanzi ecc.). Di entrambe le colorazioni si usano prevalentemente le grammature da 80 a 100 g/m2.

Carte patinate

Nella fabbricazione della carta, uno dei passaggi aggiuntivi che possono essere compiuti, è quello della patinatura. L’operazione, cioè, con la quale la superficie viene resa perfettamente liscia e levigata grazie all’applicazione di una miscela chimica a base di minerali quali il caolino e il carbonato di calcio in soluzione acquosa. In base al grado di lucentezza le carte patinate si distinguono in lucide o opache. Quelle opache poi, a secondo della quantità di patina e quindi dal grado di levigatezza e opacità, si distinguono in matt (meno patinata) o satin (più patina).

A differenza della carta uso mano che assorbe tanto inchiostro, sulla carta patinata, l’inchiostro rimane in superficie conferendo alla stampa maggiore nitidezza e brillantezza. Grazie a questa peculiarità è la scelta ideale per libri fotografici, pieghevoli, riviste e cataloghi. Di questa carta si usano praticamente tutte le grammature da 80 a 300 g/m2.

Carte marcate

La carta marcata è una carta naturale non patinata, alla quale viene impresso sulla superficie un disegno o texture per conferirle pregio ed eleganza. Le caratteristiche essenziali di questa carta sono: la modalità di riproduzione di questo disegno unico (marcatura a feltro, vergatura, goffratura) e il conseguente aspetto ruvido e materico al tatto.
Sono considerate carte di grande classe, capaci di combinare qualità visiva e piacere tattile e si utilizzano soprattutto per copertine, inviti, augurali e linee coordinate. Le grammature più usate sono da 200 a 350 g/m2.

Carte speciali

Si definiscono carte speciali tutte quelle carte che durante la fabbricazione subiscono un trattamento particolare per renderle uniche e insostituibili. Sono, per esempio, le carte colorate in pasta, le perlescenti, le metallizzate, le pergamenate, le semi-trasparenti o traslucide.

Le carte speciali sono le preferite dai grafici che vogliono trasmettere con i propri progetti il senso della modernità e del design. Le grammature più usate sono da 150 a 350 g/m2.

Carte riciclate

Le carte riciclate, come suggerisce il nome, sono prodotte con carta da macero riciclata, presente in una percentuale che va dal 60% al 100%. In questi anni, la domanda di questa tipologia di carta è cresciuta di pari passo con la maggiore attenzione, da parte degli utenti, all’ambiente e alla sua sostenibilità. Chi le sceglie, quindi, lo fa soprattutto perché vuole trasmettere l’impegno verso il “Green” della propria attività, sia essa editoriale o commerciale.

La qualità e il colore della carta variano parecchio a secondo delle fibre utilizzate: pre o post consumer. Le carte riciclate bianche, quelle di maggior pregio, contengono quasi esclusivamente fibre pre consumer, ricavate dagli scarti di produzione delle cartiere, dunque da scarti di carta mai inchiostrata.

Spesso, a questa categoria, vengono assimilate le carte certificate FSC. In realtà, la certificazione FSC, attesta che la cellulosa (sia vergine che di riciclo) utilizzata nella produzione della carta provenga da foreste certificate FSC nelle quali, cioè, vengono rispettati rigorosi standard ambientali sociali ed economici.

Noi siamo certificati FSC dal 2015 e quindi siamo in grado di certificare la carta che utilizziamo e di aiutarvi nella scelta di quella più adatta alle vostre esigenze.

Al momento ci fermiamo qui, ma vi promettiamo che presto parleremo anche dei cartoncini e dei cartoni utilizzati per la cartotecnica e il packaging. State con noi …

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